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Le nuove dipendenze

 
Da qualche anno si sta osservando un pericoloso incremento di quelle che vengono definite come “NEW ADDICTIONS”, ovvero tutte quelle forme di DIPENDENZA in cui non è implicato l’uso di alcuna sostanza chimica.
 
In queste tipologie di dipendenze “l’oggetto” della dipendenza non è una sostanza, ma è un COMPORTAMENTO o un’ATTIVITÀ lecita, generalmente accettate a livello sociale (come fare acquisti online, informarsi e navigare su internet, usare social network, o giocare su piattaforme digitali).
 
Le DIPENDENZE da INTERNET maggiormente diffuse sono:
 
Cyber-Relational Addiction: è la tendenza a instaurare in maniera continuativa e reiterata relazioni SENTIMENTALI o di AMICIZIA sul Web; tale comportamento produce una IRREALISTICA IDEALIZZAZIONE delle persone conosciute online, portando a una progressiva perdita del contatto con la realtà arrivando, in alcuni casi, all’abbandono delle relazioni reali a favore di quelle virtuali.
Net-Compulsions: sono tutti quei comportamenti COMPULSIVI messi in atto tramite Internet, quali ad esempio il gioco d’azzardo patologico, il commercio in rete o la partecipazione ad aste on-line.
Information-Overload: è la ricerca COMPULSIVA di informazioni on-line.
Cybersexual-Addiction: è l’uso COMPULSIVO di siti pornografici e/o dedicati al sesso virtuale.
Computer-Addiction: è l’ABUSO dell’utilizzo di computer, tablet e smartphone per giochi virtuali e/o di ruolo, in cui il soggetto può costruirsi un’identità fittizia; la persona può avere una o più identità parallele che utilizza per esprimersi liberamente grazie all’anonimato, oppure sviluppare nuove identità utilizzando degli AVATAR.
 

Alcune consoderazioni..

 
Di per sé questi comportamenti non implicano un rischio o un pericolo (chi di noi non ha mai acquistato qualcosa su internet, non controlla periodicamente la propria casella di posta elettronica, non cerca informazioni o visualizza le notifiche sui propri profili social?), ma lo possono diventare quando il tempo e l’uso che si fanno della rete diventano eccessivi.
 
Nel corso degli ultimi 5 anni sono stati presentati numerosi studi e ricerche che hanno portato all’attenzione i rischi legati all’ABUSO del mondo digitale, in particolare si è riscontrato che l’uso eccessivo di internet sia legato a “problematiche emotive” sottostanti (come ad esempio a forme di ANSIA, DEPRESSIONE, STRESS e RABBIA).
 
Il web è utilizzato come modalità per “SENTIRE MENO” un disagio, e viene visto come una “veloce soluzione” per cercare di uscirne, ad esempio attraverso la popolarità che possono offrire i Social Network, attraverso l’uso di GIOCHI di RUOLO che aiutino a compensare fragilità REALI attraverso di REALTÀ VIRTUALI, o addirittura per passare dall’essere “VITTIME a CARNEFICI”: emblematico è il fenomeno degli HATERS che, trincerandosi dietro l’anonimato della rete, sfogano la propria RABBIA e la propria FRUSTRAZIONE prendendosela con tutti gli altri utenti della rete.
 
Quali sono le persone a rischio e come riconoscerle?
 
Chi sviluppa una dipendenza da internet tende ad avere una personalità PROPENSA alla dipendenza, all’impulsività, alla ricerca di esperienze e sensazioni nuove e con alcuni tratti di aggressività; i comportamenti e/o i “SEGNALI D’ALLARME” a cui prestare attenzione sono generalmente riconducibili a:
 
La perdita del senso del tempo online: ci si ritrova spesso a rimanere connessi più a lungo di quanto si fosse pensato, i minuti si trasformano in ore, scoppi di irritabilità/rabbia quando si viene interrotti/distolti dall’attività online
Mentire ad altre persone circa il tempo che si passa su internet
Difficoltà a svolgere le proprie funzioni e a portare a termine i propri compiti: ritardi ripetuti sul luogo di lavoro o a scuola a causa dell’utilizzo di internet, riduzione o cancellazione delle proprie attività private per passare più tempo connessi.
Mettere a repentaglio lavoro o relazioni importanti per passare del tempo su internet: la RETE diventa l’unica in grado di CAPIRE i problemi e SODDISFARE i propri bisogni (c’è un CLICK per TUTTO!), il tempo dedicato alla famiglia e agli amici nel mondo reale diminuisce sempre di più mentre quello passato online aumenta sempre di più.
Utilizzare la rete come unico/principale strumento di regolazione delle emozioni negative (come ad esempio il senso di solitudine e/o la tristezza)
 

In conclusione..

 
Per chi non è un “NATIVO DIGITALE” non è semplice comprendere la “connessione” tra le nuove generazioni e il “mondo virtuale”, e ancor meno facile è capire dove finisca il “SANO E FISIOLOGICO” utilizzo della rete e dove cominci quello “PATOLOGICO E COMPENSATIVO”: le dipendenze da internet sono NUOVI STRUMENTI per esprimere VECCHI DISAGI, in cui il riconoscimento delle problematicità è reso ancora più complesso dalle caratteristiche ACCATTIVANTI, COINVOLGENTI, SEDUTTIVE e SOCIALMENTE CONDIVISE del web.
 
La rete, il Web e l’essere connessi sono parti integranti della nostra vita, e con il costante sviluppo della tecnologia digitale lo diventeranno sempre di più; il pericolo è quello di restare INTRAPPOLATI nella RETE, un mondo dove tutto sembra più facile, in cui scappare per rifugiarsi dalle frustrazioni della VITA REALE.
 
Il Web è una grande RISORSA, ma non va usata per scappare dalle difficoltà della vita (perché tanto le difficoltà “sanno come ritrovarci”): le difficoltà si affrontano e per ogni problema c’è una soluzione.
In ogni caso..
NEVER BACK DOWN!

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