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Cos’è una Crisi?

 
Il termine “CRISI” deriva da un concetto Greco che esprime la necessità di “DOVER DECIDERE”, e può implicare una situazione di cambiamento traumatico e/o stressante per una persona.
 
Di fatto una Crisi non è un qualcosa di negativo in senso assoluto, perché semplicemente pone le basi di una “rottura” tra QUALCOSA CHE È e QUALCOSA CHE SARÀ.
 
Le situazioni di “Crisi”, intese sempre come rottura tra una condizione presente e una passata, sono innumerevoli nel corso della vita di ogni persona (dall’avere un figlio allo sposarsi, dal finire gli studi all’inizio di un lavoro).
 
Secondo lo Psicologo e Psicoanalista Erik Erikson, gli esseri umani sarebbero addirittura “programmati” a subire delle “CRISI Evolutive” a cui corrispondo delle Sfide Psico-Sociali, utili al passaggio da una condizione di vita a un’altra:
 
Infanzia: fiducia/sfiducia
Prima Infanzia: autonomia/vergogna e dubbio;
Età genitale: iniziativa/senso di colpa;
Età scolare: industriosità/inferiorità;
Adolescenza: identità e contestazione/diffusione di identità;
Prima età adulta: intimità e solidarietà/isolamento;
Seconda età adulta: generatività/stagnazione e auto-assorbimento;
Vecchiaia: integrità dell’Io/disperazione.
 

Quali tipi di Crisi ci possono essere?

 
È importante tenere a mente che ogni CRISI ha la funzione di rispondere ad una specifica DOMANDA/RICHIESTA, per cui se superiamo al meglio i periodi di crisi (domande/richieste personali, ambientali e/o sociali) e riusciamo a trovare delle strategie di adattamento (risposte) FUNZIONALI, la nostra vita scorrerà in maniera “serena” e senza troppe perturbazioni.
 
Se invece abbiamo difficoltà a fornire risposte adeguate al cambiamento che la crisi impone, entriamo in una condizione di “CRISI NON RISOLTA”.
 
Tra le principali crisi “non risolte”, che una persona può sperimentare nel corso della vita, ci sono:
 
Crisi Esistenziali (quale scopo ho nella vita?)
Crisi d’Identità (chi sono?)
Crisi Affettive/Relazionali (c’è qualcuno che mi vuole bene?)
 
Le Crisi Esistenziali riguardano generalmente i/il ruolo/i che una persona ha/aveva/avrà all’interno di diverse realtà, come ad esempio la famiglia (diventare uomo/donna, marito/moglie, padre/madre), il contesto sociale/lavorativo (cosa studiare, che lavoro fare, essere un dipendente/imprenditore) o quella psicologica personale (quali sogni ho, chi voglio diventare, cosa voglio realizzare).
Le Crisi Identitarie riguardano generalmente uno o più aspetti legati alle diverse identità che ciascuna persona ha (corporea, culturale, etnica, psicologica, sessuale, sociale, etc..) portandola a non riconoscere/mettere in dubbio aspetti che fino a prima della crisi erano considerati certi.
Le Crisi Affettive/Relazionali riguardano generalmente il proprio rapporto con delle figure affettive importanti (amici, familiari, partner) che viene a modificarsi a seguito di un avvenimento (noto o non noto) che provoca un cambiamento inaspettato.
 

In Conclusione..

 
Tutti i cambiamenti di vita (cambiamenti di abitazione, cambiamenti di lavoro, convivenza, insuccessi lavorativi/scolastici/relazionali, invecchiamento, lutti, matrimonio, menopausa, nascita di un figlio, passaggio dall’adolescenza alla prima età adulta, pensionamento, sterilità, etc..) possono scatenare una CRISI e comportare dei cambiamenti più o meno desiderati e profondi.
 
Citando un giovane e sconosciuto scienziato,
 
“La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona…..perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
 
“Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia”..(Albert Einstein)
In ogni caso..
NEVER BACK DOWN!